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Obiettivi Tecnologici del Progetto

Il progetto Risk Management RM 102 prevede l’utilizzo di dispositivi tecnologici a grande tasso di innovazione, quali ad esempio palmari e GPS Antideflagranti (ADF). L’utilizzo di palmari antideflagranti è dovuto alla necessità di utilizzare all’interno degli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante dei dispositivi che non generino rischio di esplosività, e dunque rientrino nelle categorizzazioni ATEX indicate per le aree industriali interessate.

I palmari ADF consentiranno ai supervisori ed ai programmatori delle attività manutentive di poter raccogliere dati sull’andamento dei lavori e sulle cause di ritardo direttamente sul dispositivo elettronico durante le loro ispezioni in campo. Una volta che tali dati sono raccolti in maniera elettronica, possono essere scaricati sul repository principale e dunque sul database dell’applicativo. Un ostacolo che complica lo scaricamento dei dati raccolti sul dispositivo mobile (palmare) è costituito dall’assenza, per alcune aree dei siti industriali oggetto del progetto, di copertura WiFi (Wireless) in campo; in tal modo non è possibile sincronizzare i dati in tempo reale, ma si dovrà attendere di trovarsi in una postazione dotata di stazione docking collegata alla rete (anche tramite un PC) per scaricare i dati. Per quanto riguarda invece le aree dei siti industriali oggetto del progetto che sono coperte da segnale Wireless (WiFi), si potrà cogliere l’occasione per mettere alla prova delle modalità di sincronizzazione altamente innovative, come la soluzione offerta da Oracle Lite. Potrà inoltre essere effettuato uno studio per estendere la copertura del segnale wireless anche in quelle aree in ombra, sfruttando dispositivi recentemente prodotti sul mercato, che consentono di ampliare la copertura grazie ad antenne e ripetitori più potenti e sofisticati.

Nell’ambito dei dispostivi GPS per la georeferenziazione dei lavori e delle apparecchiature / sedi tecniche, bisogna tenere conto del fatto che anche in questo caso dovranno essere utilizzati dispositivi antideflagranti (ADF). I dispositivi GPS per la georeferenziazione, una volta acquisito sul posto il dato relativo alle coordinate spaziali, dovranno scaricare tale dato ed associarlo ad un lavoro o sede tecnica / apparecchiatura. Tale operazione potrà essere compiuta o attraverso il collegamento del dispostivo GPS ad un palmare su cui scaricare i dati, oppure attraverso una sincronizzazione su docking station o via Wireless. La soluzione costituita dalla sincronizzazione su docking station o via Wireless presenta diversi ostacoli, primo fra tutti quello di riuscire ad associare i dati georeferenziali raccolti durante una sessione di georeferenziazione in campo alle apparecchiature / sedi tecniche o ai lavori in essere all’interno del sito industriale. I dispositivi GPS, infatti, per loro conformazione e caratteristiche non prevedono la possibilità di caricare al loro interno una lista di apparecchiature / sedi tecniche alle quali associare i dati georeferenziali; tali dati dovrebbero essere raccolti in maniera sequenziale e si dovrebbe annotare a parte a quale apparecchiatura ogni metadato si riferisca, in modo da ricostruire a posteriori la sequenza sull’applicativo, con tutti i limiti in termini di errore umano che tutto questo comporta.

Un altro aspetto tecnologico dall’alto valore in termini di innovazione è costituito dall’attività di costruzione del modello planimetrico multilivello, che richiederà l’impiego di strumenti di shaping virtuale, con il possibile utilizzo di tecnologia laser per la scansione degli impianti con la costruzione di modelli tridimensionali. Tali modelli saranno combinati con i dati relativi ai lavori in essere, per creare degli strumenti di controllo e monitoraggio assolutamente unici nel panorama del settore, soprattutto se a ciò si aggiungono le funzionalità di elaborazione degli algoritmi di calcolo dei rischi per la costruzione del Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) o del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Queste ultime funzionalità costituiranno i punti su cui sarà esigibile una proprietà intellettuale, sia in termini di brevetti che di copyright: quegli ambiti cioè che non sono mai stati affrontati in precedenza, o che mettono in relazione aspetti che erano sempre universalmente affrontati da strumenti separati e diversi tra di loro.

Il progetto Risk Management RM 102 è altamente competitivo, perché va a ricoprire un segmento di competenze e di necessità, risponde a delle esigenze che non sono mai state affrontate in maniera organica da strumenti informatici o scientifici simili. E’ all’avanguardia nello sviluppo di tools avanzatissimi di controllo dell’avanzamento lavori e delle attività; presenta profonde innovazioni rispetto ai consueti strumenti di stesura del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza e del Piano di Sicurezza e Coordinamento, legandoli alla pianificazione ed alla georeferenziazione; gli strumenti di georeferenziazione stessa costituiscono di per sé un elemento altamente innovativo e competitivo, che consentirà di aumentare il valore scientifico e tecnico della soluzione.

I principali rischi del progetto sono insiti nell’utilizzo di forti elementi di innovazione, soprattutto per quanto concerne gli aspetti che ruotano intorno alla georeferenziazione: dovrà essere valutato con attenzione l’impatto e la reale congruità dei dati rilevati durante le sessioni di georeferenziazione in campo, nonché la raccolta dei dati da sessioni di scansione laser degli impianti, unitamente alla post produzione volta alla costruzione, a partire da una nuvola di punti, del modello tridimensionale dell’impianto. Altri punti di attenzione sono costituiti dalla costruzione degli algoritmi che generino la prima bozza di rischi di documenti delicati ed importanti (DUVRI e PSC), che dovranno essere disegnati in modo da attingere ad una banca dati di attività ed azioni basilari tipo, a cui poi si possano legare i rischi, gli agenti di rischio e i mitigatori del rischio, così come altre informazioni necessarie per la redazione del DUVRI o del PSC.

Problematica AffrontataObiettivi Tecnologici del ProgettoObiettivi StrategiciPiano di LavoroSAL – Stato Avanzamento LavoriDocumento Pericoli Finali La ricerca industriale ed il rischio antropogenico nella provincia di Siracusa